Soprani naturali: il segreto dei castrati

La figura del “castrato” nella musica lirica ha assunto ormai i contorni della leggenda: l’acutezza della loro incomparabile voce era dovuta all’evirazione, subita prima della pubertà al fine di impedire il naturale abbassamento di tono e timbro che avviene durante la maturazione sessuale.

Vere e proprie superstar, alcuni castrati come Farinelli o Velluti vinsero ricchezze e favori presso le maggiori corti, diventando oggetto di isteriche adorazioni di massa. I più grandi compositori (Händel su tutti) scrivevano musica appositamente per i castrati più celebri, e le voci di questi “soprani naturali”, come venivano chiamati, erano le più ricercate e pagate.

Ma quale realtà si celava dietro le note angeliche che erano in grado di riprodurre?

Alberto Zanatta, antropologo dell’Università degli Studi di Padova, ha studiato l’unico scheletro intero di castrato mai rinvenuto: quello di Gaspare Pacchiarotti (1740-1821). Ha così potuto scoprire quali fossero le conseguenze della castrazione sulla salute e sulla vita quotidiana di questi artisti.

La quota di partecipazione di 10€ a persona comprende i cocktail a tema preparati da Hendrick’s Gin.

Dalle ore 9 di domani potete prenotarvi gratuitamente alla PAGINA DELL’EVENTO. Vi aspettiamo!

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